Breve Storia del Circolo A.C.L.I. di Wohlen (Argovia) Svizzera

Il Fondatore: Il 15 novembre 1969 giunge dall’Italia il nuovo Missionario Italiano per la zona del Freiamt don Silvano Francola che da subito si attiva con la comunità ad organizzare una Associazione impegnata nel sociale. Nel successivo giugno 1970, dopo molteplici incontri con gruppi preesistenti e trovato un folto numero di interessati viene fondato il Circolo A.C.L.I. di Wohlen (Associazioni Cristiane di Lavoratori Italiani). Antecedentemente fu preparata, con il contributo delle locali Chiesa Cattolica e Comune, una, per quei tempi, accogliente e spaziosa sede in una vecchia fabbrica al primo piano alla Bahnhofstrasse 4. Gli iscritti furono sorprendentemente molti, ben 333, soprattutto operai della fonderia Ferrowohlen, dove era impiegato il primo presidente, il compianto Carlo Pawlicek. 

Fino al 1975 il Circolo ACLI resta alla Bahnhofstrasse 4. Dopo la prima presidenza Pawlicek, ci fu per due mandati di due anni, la presidenza di Ennio Carint. I soci passavano dagli euforici iniziali 333 a 87 per risalire, dopo una maggiore attenzione alle adesioni volontarie senza forzature esterne, gradualmente ai 150. Alle due presidenze Carint seguì alla presidenza Giovanni Dolcera, già vice presidente nei primi tre mandati. In quella sede e nel Circolo ACLI si materializzarono molte iniziative con le istituzioni locali e la più importante fu l’idea di costruire a Wohlen un Asilo italiano che a breve si concretizzo in definitivo progetto.
Nel gennaio del 1976 la prima sede alla Bahnhofstrasse 4 dovette essere abbandonata per lasciare il posto alla costruzione della nuova Kantonalbank che nel frattempo aveva acquistato la vecchia costruzione e l’adiacente terreno. In fretta fu trovata una nuova sistemazione alla malandata e abbandonata “Sternensaal” (già sala multiuso del comune) alla Kirchenrain 10. Con alacre lavoro, in meno di due mesi quel vetusto e abbandonato salone venne simpaticamente e funzionalmente sistemato per le esigenze del Circolo dove questi fu trasferito ai primi di febbraio di quello stesso anno.
Alla “Sternensaal” il Circolo ACLI di Wohlen si radicò definitivamente nel territorio e li nacque il pensiero e la voglia di un altro importante progetto. L’idea, forse impulsiva ma conseguente a una sentita necessità, consisteva nel recondito desiderio di uscire dalla provvisorietà, che era per quel tempo solo un sogno, e di pensare a una sede propria e definitiva. Dopo la presidenza di due anni di Giovanni Dolcera, riprese la presidenza Ennio Carint. Furono ulteriormente allacciati i contatti con le autorità locali, in modo particolare con la “Kirchenpflege”, e si concretò l’idea di perseguire lo scopo di trovare una sistemazione definitiva che non fosse più alla mercé delle situazioni contingenti locali. In quegli anni il Circolo collaborò moltissimo alla vita comunitaria e sociale della cittadina di Wohlen. I soci nel frattempo, con un tesseramento mirato alla scelta personale della tessera, passavano a 280. Nel frattempo cadeva la clausola dei soli due mandati per i presidenti dei Circoli Acli dell’estero. Nel 1983 con i mandati passati da due a quattro anni restando, alla presidenza Carint, la vicepresidenza di Pietro Vedovato, la segreteria di Castellano Pietro e l’amministrazione di Giuseppe Vedovato, sono stati elaborati dei primi progetti di nuova sede, tra i quali alla Kirchenplatz e nella zona sud ovest di Wohlen denominata Fahrn, su terreno di proprietà della chiesa cattolica stessa. Nel 1985 cadute le prime possibilità, fu formata un’apposita commissione composta di componenti della katholische Kirchenpflege, del comune, della missione e delle ACLI di Wohlen e, avuto la disponibilità del terreno di proprietà del Comune alla Rösslimatte, primariamente previsto per un allargamento del cimitero poi divenuto non più attuale, si inizio a definire fonte e garanzia dei finanziamenti necessari per tale realizzazione su un preciso, definito e scelto progetto del compianto architetto Hans-Ruedi Keller di Wohlen. Progetto per il quale fu scelto il nome di “Begegnungsstätte” (Luogo d’incontro). Nel 1985, in due distinte votazioni popolari a livello di Consiglio Cittadino (Einwohnergemeinde) e del Consiglio della Chiesa Cattolica di Wohlen (Kirchgemeinde), della quale era presidente Werner Lühti, votazioni che furono accettate con la: cessione del terreno con un contratto di 30 + 20 anni ed un credito di 100mila CHF da parte del comune nonché il basilare ed importante credito di 350mila CHF e l’assunzione della responsabilità giuridica del progetto stesso da parte della chiesa cattolica locale. Questi due momenti hanno siglato l’effettiva appartenenza e radicalizzazione del Circolo ACLI nel tessuto politico e sociale locale. Il Circolo ACLI non era più un club di stranieri ma una vera associazione “istituzionalizzata” del comune e della locale comunità tutta di Wohlen e dintorni. 
Nel giugno del 1986, assicurati i finanziamenti, avuta la disponibilità del terreno, scelto il progetto si iniziarono i lavori di costruzione della nuova sede. Tutti i lavori ebbero dei responsabili volontari che sotto la supervisione dell’architetto Hans-Ruedi Keller furono eseguiti con perizia e dedizione, dagli scavi alla muratura a tutti gli impianti e i lavori di rifinitura. La costruzione durò esattamente un anno dove, tutte le sere e i sabati si lavorò con slancio e volontà. In quei sabati, quasi per una speciale gratificazione divina, fino alla copertura dell’edificio verso la metà di dicembre, non piovve mai. Le persone venivano e chiedevano di poter dare, in base alle proprie capacità, il proprio personale contributo. Muratori, carpentieri, falegnami, elettricisti, idraulici, piastrellisti, gessatori, pittori e tanti, tanti aiutanti dettero vita ad un’esaltante opera di volontariato da vero spirito Aclista. Un dato importante che va menzionato e che collaborarono ai lavori di costruzione ben 266 persone per un totale di 8600 ore di lavoro di mero volontariato conteggiato per un corrispettivo valore di 200mila franchi. Solo pochi specifici lavori, come la posa delle capriate del tetto e certi pavimenti furono eseguiti da ditte esterne. Durante le pause del lavoro, un gruppo di donne, coadiuvate dalle suore dell’asilo italiano, con a testa la compianta superiora Suor Maria Chiara, preparavano alle nove del mattino le colazioni (s'nüni) e, con il culinario aiuto di don Silvano, i pranzi per chi restava sul cantiere per tutta la giornata. Il costo delle colazioni e dei pranzi del sabato sono stati in maggior parte sponsorizzati da singoli che per un qualche motivo non potevano partecipare ai lavori stessi. I soci del Circolo, nel frattempo, erano saliti a più di 300. La presidenza rimaneva quella di Ennio Carint.
Ultimata la costruzione dal 12 al 14 giugno del 1987, con una grandiosa festa di paese (Dorffest) la nuovissima sede Begegnungsstätte Rösslimatte alla Freiämterstrasse 1 fu inaugurata con la partecipazione di tutta la cittadina e la collaborazione di tredici gruppi e associazioni locali con propri stand, svizzere e di altre nazionalità. La festa portò un ricavato netto, a copertura di parte dei costi del fabbricato, di oltre 76mila franchi. All’inaugurazione erano presenti tutte le autorità locali; Il parroco Bühlmann e il Missionario don Silvano Francola, il sindaco Rudolf Knoblauch, lo Einwohnerratpresident (presidente del consiglio cittadino, prima autorità politica locale), presidente e delegazione della kath. Kirchenpflege (chiesa cattolica) e presidente della chiesa protestante locali, Il presidente della KAP (Commissione Cantonale della chiesa Cattolica per l’assistenza pastorale agli stranieri), una delegazione della Schulpflege (autorità scolastica), delegazioni di tutte le associazioni cattoliche locali e delle associazioni italiane della zona e il console italiano di Wettingen. Tra le tante autorità erano presenti anche il vicepresidente nazionale delle Acli centrali da Roma Aldo de Matteo, il presidente delle Acli Svizzere, delle Acli Cantonali d’Argovia Gaetano dell’Aquila e molte delegazioni delle altre realtà delle Acli della Svizzera.
Nei primi due anni dal 1987 al 1989, con una frequenza media registrata di oltre 22-mila presenze di persone l’anno, la nuova sede del Circolo ACLI di Wohlen visse momenti sociali intensissimi che vanno dal semplice luogo di ritrovo, a incontri sociali, culturali, religiosi e formativi. La sede, per accordi preordinati, viene data all’uso anche ad altre Associazioni e gruppi locali divenendo luogo privilegiato di integrazione e di sperimentazione sociale avanzata. I soci raggiungevano e superavano ormai la soglia dei 350. Fece visita alla sede, per ben due volte, in occasione di Congressi e incontri nazionali, anche il Presidente delle Acli Centrali Giovanni Bianchi 
Nella primavera del 1989 viene esperimentato un incontro settimanale per anziani ogni mercoledì pomeriggio dove delle signore del Gruppo Donne accudivano i presenti con distribuzione di bibite e dolci da loro stesse fatti. Questo esperimento, nonostante la meravigliosa spontaneità delle signore del gruppo, non ebbe un buon esisto a causa dell’ancora esiguo numero di anziani che vi partecipavano. Venne ripreso poi solamente qualche anno più tardi, il martedì pomeriggio, sotto altra forma chiamato “Gruppo del Tempo Libero” sempre dedicato agli anziani con momenti ricreativi e comunitari aperti a tutti, soci e non, con serate e pomeriggi ricreativi, gite e visite guidate nel territorio, momenti informativi e attività ginnico terapeutica.
Nella sede continuò l’importantissimo servizio sociale del Patronato ACLI, con frequenza due volte la settimana, a disposizione di una vasta comunità, non solo italiana, di tutta la zona del Freiamt, parte sud del cantone d'Argovia. A questo venne anche garantito, una volta la settimana, il richiesto servizio di Corrispondenza Consolare.
In tutti questi anni vennero organizzate molte iniziative di origine culturale, sociale, politico, formativo e divulgativo quali serate sulle Regioni Italiane tra queste: Lombardia, Veneto, Campania, Calabria, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Lazio. Concerti, anche in collaborazione con la Missione Cattolica Italiana quali: Brani di opere famose per pianoforte e canto; concerti strumentali con esecutori anche famosi dell'Opera di Roma e della Scala di Milano; con un chitarrista spagnolo e con diversi esecutori locali, nonché concerti corali e polifonici con gruppi provenienti dalla Svizzera e dall'Italia; mostre di lavori d'artigianato, mostre fotografiche e personali di pittura; serate formative con relatori su temi specifici e d’interesse pubblico; incontri periodici del folto Gruppo Donne su temi d’interesse locale e specifico sul mondo femminile, problematiche della famiglia e dallo stesso gruppo; molte gite (2-3 volte l’anno) di interesse culturale e turistico in Svizzera ed in Europa; convegni Cantonali del Groppo Danne Acli; Congressi Nazionali e Conferenze dei Presidenti ACLI Svizzera; tribune politiche sulle elezioni comunali locali con la partecipazione dei candidati al Consiglio Comunale di Wohlen; compilazione dei moduli delle tasse il ricavato della quale è stato mandato ad una Scuola gestita da Suore italiane in Costa d’Avorio con un contributo annuo via, via sempre più importante fino a raggiungere e superare la cifra di settemila franchi svizzeri. Con questi contributi che continuano nel tempo, assieme ad altri, raccolti nell’ambito della Missione Cattolica, sono già state costruite diverse aule, dove molti bambini di quei luoghi, che altrimenti non avrebbero alcuna altra possibilità, possono dignitosamente frequentare la scuola primaria. 
Nel 1997 venne allargato il piazzale sud e installata la bella fontana e tre vasche rappresentante la comunità tutta: vasca piccola ovale a livello pavimento rappresenta l'infanzia; la vasca cuneiforme ovale ed appuntita rappresenta il mondo femminile e la vasca grande alta ed ovale rappresenta il mondo maschile, dove tutti si dissetano dalla stessa zampillante acqua dal centro delle tre figure. Questa fontana è stata eseguita con il lascito al comune del compianto imprenditore Peter Dreifuss, molto legato al nostro Circolo, e il lavoro da nostri volontari. Venne inaugurata, presente l'artista che l'ha disegnata Sig. Steuble originario di Wohlen e che vive a Parigi, con una toccante cerimonia di pubblico e autorità.
Nel 2003 dopo un lungo periodo di presidenza Carint e vicepresidenza di Pietro Vedovato venne rinnovato il direttivo con alla presidenza Giuseppe Però ancora in carica. Le attività si allargavano e i soci arrivavano alla soglia dei 450 con molte adesioni di cittadini Svizzeri e di qualche presenza anche di altre nazionalità quali spagnoli, portoghesi, e sudamericani.
Nel gennaio 2002 Il Circolo ACLI Wohlen assorbe e trasforma in una sua commissione interna il Comitato dei Genitori Italiani per i problemi della scuola che si andava sciogliendo. La nuova Commissione interna è denominata “Commissione per i Problemi della Scuola” con rapporti con la Schulpflege locale. 
Nei giorni 14-16 giugno 2002 venne celebrata la Festa del 15° della Costruzione della Begegnungsstätte Rösslimatte con tre giorni di attività e il coinvolgimento di altri gruppi ed associazioni con lo scopo di beneficenza “Pro Asilo Italiano Peter Dreifuss” di Wohlen. Tra i molti invitati e autorità locali furono presenti: il presidente delle ACLI Internazionali Luigi Bobba, il presidente delle ACLI Nazionali della Svizzera Luigi Zanolli, il presidente delle Acli Cantonali d’Argovia Gaetano Vecchio e diversi presidenti di Circolo. Dieci anni dopo, nel 2012 e sempre in giugno, nei giorni 23 e 24 venne celebrato, con una altrettanto bella e coinvolgente festa il 25° giubileo della costruzione della Begegnungsstätte con la celebrazione della Santa Messa nel piazzale sud ed ancora alla presenza di tutte le autorità locali, l’autorità consolare con la Signora Luisa Gregis ed il coinvolgimento di soci e comunità.
Il direttivo del Circolo ACLI di Wohlen oggi in carica è composto da: Però Giuseppe (presidente); Vedovato Pietro (vicepresidente); Beti-Oftinger Alfonsina (segretaria); Zarra Gerardo (segretario all’’amministrazione); e i consiglieri: Bagarozza Donatino, Di Chiara Enrico, Montanarini Luca, Nuzzo Luigi (rientrato da poco in Italia), Pascolin Francesco (Chechi) e Schwiter Peter. Qui va ricordato che il Circolo ha da sempre usufruito di un folto gruppo di volontari Delegati designati (circa 20) in vari gruppi di lavoro specifici i responsabili dei quali sono al momento i seguenti: Biblioteca (Russo Alfonsina); Manutenzione sede ed attrezzature nonché Gruppo ENARS e Sport (Vedovato Pietro); Gestione cucina ed inerenti (Pascolin Francesco); Corrispondente Consolare (Bagarozza Donatino); Commissione Culturale (presidente Luca Montanarini); Gruppo Donne ACLI (Alfonsina Beti-Oftinger); Gruppo Giovani (Marra Francesco); Gruppo Tempo Libero (Tavarner Gianna e Ronchese Sergio); Richieste uso sede e Gruppo Compilazioni Tasse (Peter Schwiter); Compagnia Teatrale napoletana Eduardo De Filippo (Giurano Antonio). Il Circolo ACLI conta (ottobre 2012) 418 Soci dei quali in maggioranza cittadini di origine italiana (328), diversi di questi poi (33) con doppia cittadinanza (italiana e svizzera), alcuni di altre nazionalità e 90 cittadini svizzeri.
Un pensiero particolare in questa nota storica sul Circolo ACLI di Wohlen va alle tante persone che ci hanno lasciato ed hanno fattivamente, con solerzia e tanta passione, operato nei lavori di allestimento, gestione, costruzione, conduzione e nei servizi nelle tre sedi: Bahnhofstrasse 4, Sternensaal e Begegnungstätte. Tra questi ricordiamo i già menzionati primo presidente Carlo Pawlicek e l’architetto della Begegnungsstätte Hans-Ruedi Keller; le amiche e gli amici: Leonardo Marietta, Amerigo Ferrara, Giorgio Drigo, Ivo Perosa, Pietro Paris, Secondo Marietta, Elsa Pulsato-Ronchese, Concetta Giannone-Dario, Raffaele Cerundolo, Giuseppe Rondinelli-Torchia, Fausto Dalmonego, Donato Accogli, Bruno Tesolin, Amadio Pezzotti, Suor Maria-Chiara, don Cipriano Sonaglia, Donato Mendolia, Zarra Antonio, Rocco Musarò, Giovanni (Gianni) Dolcera. Ricordiamo anche il presidente della Baukommission della Begegnungsstätte Paul Weishaupt, e i sostenitori ed amici; Peter Dreifuss, Karl Baumgartner e tutti quelli che sono stati vicini e sono partiti e dei quali non abbiamo più conoscenza e hanno, in qualche modo, contribuito e appoggiato l’impegno sociale, culturale ed umano del Circolo e non sono più tra noi. Il Circolo ACLI di Wohlen che è stato, anche grazie a loro, una bella e straordinaria realtà e a loro va il più affettuoso ricordo e tanta, tanta gratitudine. 
Circolo ACLI di Wohlen che è oggi, come agli inizi, una straordinaria realtà, attiva e presente nell’impegno di integrazione e servizio nel più schietto spirito cristiano ed aclista in favore dei singoli e della comunità tutta.